Questo sito utilizza cookies a fini statistici e per migliorare l’esperienza utente.

Chiudi

La storia di Alé

Dopo 30 anni passati a realizzare capi da ciclismo performanti per i professionisti, Alé ha usato le sue tecnologie, l’esperienza e la passione per lanciare nel 2013 il proprio marchio, portando sul mercato una grande novità. All’epoca la maggior parte dell’abbigliamento da ciclismo, seppur innovativo, offriva colori tenui e pacati.

La storia di Alé

Infondere colore nel ciclismo

Volendo portare qualcosa di fresco e di nuovo nel ciclismo, Alé è entrato nel mercato con un look fluo (o fluorescente) che ora è conosciuto in tutto il mondo. Da allora, l’azienda di abbigliamento da ciclismo continua a infondere nel mondo del ciclismo una gamma sempre nuova di colori vivaci, sia per i professionisti che per gli amatori, senza mai cambiare strada: gialli neon, verdi vivaci e rosa fluorescenti.

I bellissimi fondelli cuciti a mano e le maglie dalla vestibilità perfetta sono solo alcuni dei punti di forza di Alé: il marchio realizza tutto ciò di cui un ciclista ha bisogno in ogni stagione, ad esempio giubbini, gilet, body, guanti, calze e anche capi per chi pratica il triathlon.

Infondere colore nel ciclismo
Infondere colore nel ciclismo
Infondere colore nel ciclismo

I colori fluo, marchio di fabbrica di Alé, si aggiungono ai migliori tessuti tecnici presenti sul mercato nella realizzazione di capi dallo stile unico e audace. Come uno dei più grandi ciclisti di tutti i tempi, il marchio incarna una vera passione per il ciclismo e per uscire dagli schemi. Consideriamo, ad esempio, Eddy Merckx: ha dovuto mettersi in gioco per vincere la storica tripletta (vittoria del Giro d’Italia, Tour de France e campionati del mondo su strada). Conosciuto per voler vincere sempre e non lasciare nulla agli avversari, Merckx si è spinto ai limiti del possibile e attraverso il duro lavoro e la sicurezza in se stesso è riuscito a distinguersi e a ottenere il titolo di Cannibale, “mangiando” tutti i ciclisti incontrati lungo il cammino.

Celebrare il ciclismo femminile

Celebrare il ciclismo femminile

Sebbene Alé offra una grande varietà di capi per tutti i ciclisti che amano i colori vivaci, quando è nato sapeva che proprio questi colori avrebbero avuto molto successo tra le donne. L’Alé Cipollini, squadra femminile di proprietà di Alé e fondata nel 2011, vede in Alessia Piccolo, general manager di Alé, il motore di spinta principale. Ovviamente la divisa è in giallo e arancio fluo e le bici nere Cipollini con cui pedalano fanno risaltare ancora di più tali colori, guadagnandosi così l’hashtag: #YellowFluoOrangeTeam.

Celebrare il ciclismo femminile
Celebrare il ciclismo femminile

Il look forte di questa squadra vincente – che vede nella formazione anche Marta Bastianelli, vincitrice della Gent Wevelgem 2018 – è un simbolo sia della passione di Alé che della visibilità crescente del ciclismo femminile. Lavorare coi professionisti ha permesso ad Alé non solo di diventare famoso, ma anche di ricevere i feedback dei ciclisti sui capi indossati. Questa continua collaborazione per migliorare i prodotti permette ad Alé di mettere l’eccellenza tecnologica al primo posto, unendo performance allo stile.

Celebrare il ciclismo femminile

Unire i ciclisti

Indossa Alé e ti distinguerai dalla massa. A meno che la massa non vesta già Alé: in questo modo diventerai parte della visione di Alé, quella di unire tutti i ciclisti dallo stile unico. Immagina ad esempio l’annuale Granfondo Alé La Merckx, dove migliaia di ciclisti si ritrovano tra le bellezze di Verona, come le sue architetture gotiche e le verdi colline.

Alé La Merckx

L’accostamento dei ciclisti vestiti con i vivaci colori di Alé e il paesaggio naturale sullo sfondo è uno spettacolo e un’emozione che non si può perdere. All’Alé La Merckx un pacco gara con un capo tecnico Alé aspetta tutti i partecipanti.

Visita il sito
Alé La Merckx

Verona

Ma Verona non è solo la città della granfondo, è anche la patria nativa del marchio. Il quartier generale con la relativa produzione si trova a 30 km a sud di Verona, dove la miglior cura sartoriale italiana incontra materiali di qualità, per realizzare capi performanti anche nelle situazioni ciclistiche più difficili.

Verona

Vestire Alé significa supportare un marchio dal grande
patrimonio: quello della qualità, che celebra il ciclismo femminile
e, soprattutto, celebra l’essenza del ciclismo: passione,
condivisione e dedizione a un grande sport.